CIMeC - Centro interdipartimentale Mente/Cervello

Come avviene l’integrazione delle diverse modalità sensoriali per creare una percezione coerente? In che modo i meccanismi attentivi permettono di selezionare soltanto gli elementi rilevanti tra le informazioni sensoriali? In che modo queste informazioni guidano il controllo del movimento? In che modo questi processi ci permettono di interagire con l'ambiente che ci circonda? Queste sono le domande fondamentali che vengono affrontate nell’ambito della percezione e dell’attenzione. Il nostro approccio allo studio di questi argomenti si fonda sulla psicofisica, ma include anche l’elettrofisiologia, l’imaging cerebrale, la neuropsicologia, la stimolazione magnetica ed elettrica transcranica non invasiva, il modeling cognitivo e l’informatica.
I progetti di ricerca in questo settore indagano, ad esempio, in che modo il cervello riesca a comporre una percezione stabile e coerente del mondo che ci circonda a partire dalle informazioni sensoriali; quale sia il ruolo dell’attenzione, delle azioni e della memoria in questo processo; quali siano i meccanismi neurali che sottendono la percezione multisensoriale e l’attenzione; quali i correlati comportamentali e neurali della sordità e degli impianti cocleari; quali i meccanismi attraverso i quali l'attenzione modula l'input sensoriale; quale sia il ruolo dell’attenzione nell’elaborazione di oggetti in scene naturali e di stimoli socialmente rilevanti, come ad esempio volti e corpi; quali siano i princìpi che regolano il rapporto tra cervello e comportamento nell’integrazione multisensoriale e la plasticità, sia in individui sani che in persone con alterazioni sensoriali; come avvenga l'individuazione e l'identificazione degli oggetti rilevanti presentati in una scena; quale sia l'interazione tra attenzione, consapevolezza, e stimoli di rinforzo; quale sia il ruolo dei giudizi soggettivi sulla percezione del colore, del suono e della forma quando viene valutata la componente estetica di un percetto; la percezione delle azioni, delle risposte motorie e delle intenzioni; in che modo gli stimoli vengano selezionati per raggiungere la consapevolezza e quale sia la relazione funzionale tra consapevolezza e strutture di network funzionali che portano a  determinati comportamenti (ad esempio la percezione consapevole di stimoli vicini alla soglia percettiva); quali siano gli effetti sul comportamento di stimoli visibili o invisibili; quali le dinamiche temporali tra la salienza di uno stimolo e le strategie di selezione orientate a uno scopo; infine, quale sia il ruolo della plasticità nella percezione e nella selezione, come conseguenza di un rinforzo o dell’esperienza.

L'aspetto applicativo della nostra ricerca comprende lo studio della plasticità a seguito della perdita, parziale o completa, di un’abilità sensoriale (ad esempio, la cecità, la degenerazione maculare, la sordità) e del suo recupero (ad esempio, attraverso gli impianti cocleari); di malattie neurologiche che colpiscono la percezione e l'azione (ad esempio, l’eminegligenza spaziale unilaterale, l’aprassia, il morbo di Parkinson), così come l'uso di modelli neurocognitivi per guidare lo sviluppo di nuovi prodotti, nell’ambito di ergonomia cognitiva e nelle interazioni uomo-macchina.

Attivi in quest'ambito

Daniel Adams
Daniel Baldauf
Alfonso Caramazza
Olivier Collignon
Clayton Hickey
Veronica Mazza
David Melcher
Francesco Pavani
Marius Peelen
Manuela Piazza
Massimo Turatto
Luca Turella
Wieske van Zoest
Massimiliano Zampini