CIMeC - Centro interdipartimentale Mente/Cervello

Progetti di ricerca

La ricerca clinica si concentra sullo sviluppo e la standardizzazione di strumenti per la diagnosi dei deficit neurocognitivi e di nuove tecniche di neuro-riabilitazione, tra cui la neuro-modulazione.  

La ricerca di base include studi sui processi di elaborazione del linguaggio, percezione attiva, apprendimento e plasticità. Più in dettaglio, si indagano i meccanismi neurali alla base di determinati processi cognitivi, in particolare l'elaborazione dei nomi e dei verbi, l'eloquio, la scrittura e l'analisi visuo-spaziale. Inoltre miriamo a migliorare la diagnosi precoce di demenza, raccogliendo dati multi-livello da pazienti che presentano deficit cognitivi lievi o demenza. Infine indaghiamo i meccanismi neurali alla base del recupero di abilità cognitive, anche utilizzando fMRI, tDCS e rTMS.

Le ricerche vengono condotte da personale del CeRiN, da ricercatori di altri laboratori del CIMeC (CLIC, LNiF, EPL) e dall’IIT (Istituto Italiano di Tecnologia).

Progetti in corso

  • Rappresentazione di stimoli percepiti ed immaginati nella corteccia visiva;
  • Aspetti neurofisiologici e neuropsicologici del freezing della Marcia (FOG) nella malattia di Parkinson;
  • Valutazione delle disfunzioni emotive in pazienti con malattia di Parkinson: uno studio comportamentale sui processi di elaborazione semantica di parole con valenza emotiva;
  • L'efficacia della tDCS nella depressione post-stroke ;
  • Valutazione dei correlati neurofisiologici del recupero del linguaggio in pazienti afasici dopo training comportamentale e con stimolazione transcranica a corrente continua (tDCS);
  • I meccanismi neurofisiologici alla base della modulazione di neuroplasticità nella demenza di Alzheimer ;
  • Correlazioni fra danno linguistico/cognitivo e danno cerebrale in persone con patologie del sistema nervoso centrale.
  • Effetti dell’invecchiamento cognitivo sulle abilità di percezione, attenzione e memoria (in fase di approvazione);
  • Un intervento online per combattere l’isolamento sociale e promuovere il benessere cognitivo nell’anziano (in fase di approvazione).